
Le banane contengono circa il 74% di acqua, il 23% di carboidrati, l'1% di proteine, lo 0.5% di grassi, e il 2.6% di fibre alimentari (questi valori variano a seconda delle diverse coltivazioni di banane, del grado di maturazione e delle condizioni di crescita). In una banana acerba, i carboidrati sono prevalentemente amidi, che, nel processo di maturazione, vengono convertiti in zuccheri. Una banana ben matura ha solo l'1-2% di amido.
la banana e' ricca di vitamina A, B e C (che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari ed hanno notevoli virtu' antiossidanti), di sali minerali quali il calcio, il ferro, il fosforo e soprattutto il potassio (che aiuta a riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo ed e' un efficiente aiuto al sistema cardiovascolare), di zuccheri e carboidrati (che esplicano un’azione positiva sulla flora intestinale regolarizzandone le funzioni). E’ ricca di fibre ed ha un notevole potere saziante e nutriente, ma e' pur sempre la meno indicata nelle diete e, per la presenza degli zuccheri, a chi soffre di diabete. Fornisce 65 kcalorie per 100 g. di polpa, che rappresentano circa il 65% del frutto.
Poco adatto alle diete dimagranti, dato il suo scarso contenuto di acqua, in favore di un più alto contenuto di glucidi divisi tra zuccheri e amidi, che apportano un alto contenuto di calorico
CENNI STORICI
La domesticazione del banano avvenne nell'Asia sud-orientale in epoca preistorica. Ancora oggi si trovano molte specie di banane selvatiche in Nuova Guinea, Malesia, Indonesia e Filippine.
Recenti prove archeologiche e paleoambientali nelle paludi del Kuk, nella Western Highlands Province della Papua Nuova Guinea suggeriscono che la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.C. e forse anche all'8000 a.C.. Ciò farebbe degli altopiani della Nuova Guinea il luogo in cui il banano fu domesticato. È probabile che altre specie di banani selvatici siano stati domesticati successivamente in altre zone dell'Asia sud-orientale.
La banana è menzionata per la prima volta nella storia scritta in testi buddistici del 600 a.C. Alessandro Magno scoprì il sapore della banana nelle valli dell'India nel 327 a.C.. L'esistenza di una coltivazione organizzata di banane è stata riscontrata in Cina almeno dal 200 d.C.. Nel 650, i conquistatori islamici portarono la banana fino alla Palestina. I mercanti arabi diffusero successivamente le banane in quasi tutta l'Africa.
Nel 1502, i coloni Portoghesi iniziarono le prime piantagioni di banane nei Caraibi e in America Centrale.
COLTIVAZIONE
Le banane sono tra i frutti più consumati al mondo. Tuttavia, i coltivatori di banane ricavano esigui guadagni. Per questa ragione le banane sono disponibile come articoli di commercio equo in alcuni stati. La banana ha una storia commerciale che inizia con la fondazione della United Fruit Company alla fine del diciannovesimo secolo. Per gran parte del XX secolo, le banane e il caffè hanno dominato le esportazioni dell'America Centrale. Negli anni '30, le banane e il caffè hanno prodotto il 75% delle esportazioni regionali. Più tardi, nel 1960, i due raccolti hanno realizzato il 67 % delle esportazioni della regione. Sebbene i due prodotti crescano nelle stesse regioni, non hanno la tendenza a disturbare il mercato a vicenda. La United Fruit Company basava i suoi affari quasi interamente sul commercio di banane, visto che il commercio di caffè era troppo difficile da controllare. Il termine "banana republic" è stato largamento utilizzato per i paesi della regione centro americana, ma in senso strettamente economico è applicabile solo a Costa Rica, Honduras, e Panama che sono state effettivamente repubbliche delle banane, ossia paesi la cui economia è guidata dal commercio delle banane.
VARIETA'
Le varieta' principali di banane sono la “Musa Sapientium”, la “Musa Cavendishii” e la “Musa Paradisiaca”: le prime due sono ricche di zuccheri e adatte ad essere mangiate crude; la terza, meno zuccherina e piu' ricca di amido, viene cucinata oppure fatta essiccare per ricavarne una farina.
E’ presente nei mercati tutto l’anno ed e' raccolta ancora acerba: viene trasportata con navi frigorifere dove la temperatura e' mantenuta sui 12°, e fatta maturare alzando gradatamente la temperatura e trattandola con etilene (aumenta cosi' la colorazione gialla, diminuiscono i tannini e l’amido si trasforma in zuccheri).
COME SCEGLIERE
Il frutto deve presentare le coste della buccia arrotondate, con la sola punta verde: entro 2-3 giorni, a temperatura ambiente, risulterà pronta da mangiare.
COME CONSERVARE
Le banane si conservano a temperatura ambiente e mai in frigorifero, dove la buccia diventerebbe subito nera (anche se la polpa rimane comunque soda e compatta).
A temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, le banane si mantengono 1 settimana circa. Non conservarle assieme alle verdure, poiché producono etilene, che è in grado di deteriorarle.
Se la buccia diventa parzialmente o totalmente nera, non significa che il frutto non sia buono, anche se la maturazione ideale è quella in cui la buccia della banana ha il tipico aspetto tigrato. In questo stadio gli amidi si sono trasformati in zucchero rendendo la banana più dolce e digeribile.
Se una banana matura viene a contatto con banane verdi ne accelera la maturazione, poiché ne attiva l'etilene.