NATALE: SHOPPING SOTTOTONO, SI PUNTA SULLA CAMPAGNA SALDI
21 Dicembre 2008

La crisi non risparmia il Natale. Le le prime indicazioni che giungono dalle associazioni dei consumatori indicano per il 2008 una campagna dei regali sottotono. Perfino i mercatini di Natale, ospitati in questi giorni nelle principali piazze italiane, insidiati anche dalle promozioni di ipermercati ed outlet, vedranno quest’anno, secondo le stime di Telefono blu, ridursi il volume di vendite del 17%.

Il clima di sfiducia delle famiglie, evocato anche dal Presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa di fine anno, sta provocando una contrazione dei consumi nel mese tradizionalmente più dedicato agli acquisti ed una selezione degli oggetti destinati a finire sotto l’albero.

Una tendenza che, salvo sorprese, proietta le aspettative dei commercianti sulla ormai imminente stagione dei saldi. Non sono pochi, stando alle prime stime, gli italiani che concentrano gli acquisti natalizi su generi alimentari, libri e regali “utili”, rinviando le spese per abbigliamento, calzature e accessori ai primi di gennaio, quando le vetrine esporranno la merce in saldo.

La prima città a partire, come ormai tradizione, sarà Napoli dove, fra poco più di una decina di giorni, (venerdì 2 gennaio) i negozi potranno vendere la merce rimasta a prezzo ribassato. Il capoluogo partenopeo non sarà però il solo, quest’anno, ad avviare i saldi dal giorno dopo Capodanno: sempre il 2 partirà anche Trieste, che andrà avanti fino al 30 marzo.

Nella maggior parte delle città (Roma, Milano, Palermo, Bari, Catanzaro, Genova, Bologna, Venezia e Torino) bisognerà invece aspettare il giorno successivo, sabato 3 gennaio. Il giorno dell’Epifania, 6 gennaio, sarà la volta di Ancona. A Firenze, Potenza e Perugia l’ora ‘x’ scatterà il 7 gennaio, mentre a Cagliari l’8 gennaio. Più in là partiranno Aosta e l’Aquila (10 gennaio) e per ultima Campobasso (15 gennaio).

I consumatori avranno tempo tra sei settimane e due mesi per gli acquisti a prezzo ribassato, prestando la massima attenzione al cartellino del prezzo che dovrà mostrare tre numeri: il prezzo originario del prodotto, la percentuale di sconto e il prezzo finale.secondo Adusbef e Federconsumatori, infatti, questa stagione di ribassi sarà “molto fredda” e solo il 45% delle famiglie, pari a 10,8 milioni di persone, ne approfitterà.


NATALE: MENU DI PESCE CON PREZZI IN CALO
Sabina Licci

ROMA – Stessa festa, stesso menù, ma quest’ anno cambia il prezzo. Il pesce delle tavole natalizie degli italiani infatti sarà meno caro con listini in ribasso di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso. E questo nonostante il maltempo negli ultimi giorni abbia consentito di pescare poco.

Colpa della crisi? Forse, fatto sta che nella sola settimana tra Natale e Capodanno, Lega Pesca prevede consumi pari a 22.000 tonnellate, invariati rispetto al 2007 per una spesa di poco più di 200 milioni di euro, contro i 232 milioni dello scorso anno. Il prezzo medio al dettaglio dei prodotti must per Natale (per lo più carni bianche e crostacei), calcolato dalla Federcoopesca-Confcooperative per le vongole veraci è di 8 euro al chilo contro gli 11 euro del 2007, per l’astice 23 euro contro i 25-26 euro e per le spigole italiane di allevamento per una pezzatura di 350 gr, si sta intorno agli 11,50-12,50 euro contro i 13-14 euro; polpi e pesce da frittura, in particolare possono costare in media anche il 20% in meno, soprattutto se si acquistano direttamente dal pescatore.

A catturare l’attenzione del cliente non è più solo l’occhio del pesce, cartina di tornasole della sua freschezza, ma anche il cartellino del prezzo. Ma si sa, la tradizione è la tradizione e quindi orate, spigole, vongole e crostacei vari non mancheranno sulle tavole della festa, anche perché i banchi ittici sia della grande distribuzione che dei mercati rionali si stanno adoperando per fare promozioni e sconti a tutto spiano.

Messi da parte salmone selvaggio, ostriche francesi e caviale, la tendenza riscontrata in questi giorni in cui fioccano le prenotazioni per la vigilia, è comunque di acquistare prodotti che scontano un prezzo minore, con il rischio che si cada nella trappola del pangasio, il sosia del merluzzo, pesce di importazione vietnamita che spunta prezzi imbattibili (due filetti a circa 3,5 al kg), ma di dubbia qualità e soprattutto con scarse proprietà nutrizionali. Ben vengano quindi i consigli per acquisti intelligenti, controllando la provenienza del pesce in etichetta peraltro obbligatoria da qualche anno, dando la priorità, come suggeriscono le organizzazioni, a prodotti nazionali e ancor meglio locali. Ma per chi non ha voglia di cimentarsi tra banconi e fornelli, é in arrivo il primo cenone on line a base di pesce.

A proporlo è il Centro ittico di Terracina (www.centroitticoterracina.it), dove con un clic è possibile ordinare un menu completo sia per la vigilia di Natale che per l’ultimo dell’anno. I prezzi? Un antipasto, un primo e un secondo per 4 persone, con insalata di mare, tonnarelli alle ostriche nostrane e pesce spada con zucchine, costa circa 70 euro.

Fonte: ANSA

Link di riferimento: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_846416246.html


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