Qualitativamente parlando, seppur provenienti da molteplici varietà, esistono in commercio solo pochi tipi fondamentali di patate:
• Patate a pasta bianca, caratterizzate dalla polpa farinosa, adatte ad essere schiacciate, speciali per la preparazione di gnocchi, puré, sufflè, crocchette;
• Patate a pasta gialla, caratteristiche per la polpa compatta, devono il loro colore alla presenza di caroteni; sono eccellenti per essere lessate, cotte a vapore, arrostite, fritte a livello industriale o casalingo e si rivelano altresì adatte per insalate e cotture a forno;
• Nell’ambito delle Patate a pasta gialla hanno una connotazione a sé le patate a buccia rossa, particolarmente indicate per cotture intense, quali cartoccio, forno e frittura;
• Una connotazione a parte rivendicano le Patate Novelle: raccolte prima della maturazione completa, presentano la buccia sottile,con la quale andrebbero bollite, polpa più tenera e dolce; generalmente sono più piccole di quelle mature, si conservano per poco tempo.
CENNI STORICI
La patata, il nome deriva dal caraibico “batata”, che designava la patata dolce, è un tubero commestibile della famiglia delle Solanacee: il Solanum Tuberosum.
La pianta, contenente al livello dei germogli e della bacca a maturazione, la solanina, un alcaloide velenoso, è originaria dell’ America meridionale, nel territorio compreso fra il Perù e il Cile, da dove i conquistatori spagnoli alla fine del 1500 la portarono alla loro corte di Madrid, presentandola come una curiosità botanica detta “ il tartufo americano “. Ed in tale ruolo essa fu considerata per parecchi lustri, fin quando non si pensò bene di destinarne il tubero alla alimentazione animale; con questa funzione essa iniziò a diffondersi prima nei Paesi a stretto contatto politico con gli Spagnoli, Italia e Germania, solo successivamente nel resto dell’ Europa e con varie difficoltà nella Francia immediatamente prerivoluzionaria.
COLTIVAZIONE
In primavera, dopo il periodo delle gelate, gli agricoltori interrano le plantule, ossia piccole patate germogliate: è la fase della piantatura.
Verificano quindi che le plantule siano sufficientemente distanziate l’una dall’altra per permettere alle patate di crescere regolarmente. Dalle plantule spunteranno il gambo e le foglie. Al loro apparire, tutt’attorno, le macchine accumuleranno della terra a formare un piccolo monticciolo. Al riparo dalla luce, nuovi tuberi nasceranno sottoterra. Durante l’estate gli agricoltori sorveglieranno la crescita delle patate, annaffiando il terreno se necessario.
Oggi nel mondo si producono 310 milioni di tonnellate di patate. I primi cinque paesi produttori sono la Cina (64 milioni di tonnellate), la Russia (35 milioni di tonnellate), l’India (25 milioni di tonnellate), gli Stati Uniti (25 milioni di tonnellate) e la Polonia (15 milioni di tonnellate).
Le patate prodotte in Europa rappresentano il 60% della produzione mondiale. I primi quattro paesi produttori sono la Polonia, la Germania, la Francia e la Gran Bretagna. Le patate sono un alimento di base nel nostro continente dove costituiscono una produzione di tutto rilievo, dalla cosiddetta vecchia Europa (Germania, Gran Bretagna, Francia…) all’Europa del Nord (Danimarca, Svezia…) passando per la nuova Europa (nazioni dell’Est, paesi baltici).
http://www.patate-da-amare.it/
VARIETA’
Esistono quattro tipi di patata che si trovano normalmente in commercio:
Patate a pasta gialla, dalla polpa compatta, derivano il loro colore dalla presenza di caroteni. Sono impiegate per le patatine fritte industriali e casalinghe, ma sono adatte anche per le insalate e le cotture in forno.
Patate a pasta bianca, dalla polpa farinosa che si spappola durante la cottura. Sono adatte ad essere schiacciate, per esempio nel purè, nelle crocchette o negli gnocchi.
Patate novelle, caratteristiche per la buccia sottile, vengono raccolte quando la maturazione non è completa. Sono a breve conservazione e andrebbero bollite con la buccia.
Patate a buccia rossa e pasta gialla, caratterizzate dalla polpa soda che le rende indicate per le cotture intense quali cartoccio, forno e frittura.
COME SCEGLIERE
Bisogna scegliere le patate, di qualunque varietà esse siano, senza macchie alla buccia, non raggrinzite, non soffici, anche la polpa deve essere esente da macchie e da odori sgradevoli; soprattutto non devono essere germogliate: la germogliazione infatti eleva di parecchio il livello di solanina normalmente presente nel tubero in quantitativi insignificanti, esponendo il consumatore a reale rischio di disturbi come vomito, dispnea, polso frequente e in qualche caso di enterite. La presenza eccessiva di solanina, velenosa in concentrazioni superiori a 400 mg. per chilo di patate, è attestata dalla colorazione verde che qualche volta si nota sotto la buccia o i germogli.
COME CONSERVARE
Occorre conservare bene le patate affinché non germoglino troppo rapidamente o non diventino verdi o nere.
Durante la conservazione bisogna evitare sia le temperature troppo elevate, che favoriscono la comparsa dei germogli, sia le temperature troppo basse che invece addolciscono la patata. È meglio quindi scegliere un luogo fresco (6 – 8°C), come la verduriera del frigo, per esempio.
Le patate devono essere conservate al riparo dalla luce per evitare che diventino verdi e assumano un sapore amaro.