
La pera è un frutto ricco in zuccheri semplici (fruttosio), contiene inoltre potassio, vitamina C, pectine, tannino, sali minerali, acido malico e citrico, oltre che composti fenolici ad azione antiossidante. Una sola pera assicura il 16% delle fibre di cui il corpo necessita ogni giorno, ed il 10% della vitamina C. Di grande digeribilità, la pera svolge un’azione diuretica, rinfrescante e lassativa ed è particolarmente indicata nell’alimentazione di bambini ed anziani.
Anche se il suo contenuto zuccherino è alto, non è assolutamente da sconsigliare a chi soffre di diabete, poichè il fruttosio viene utilizzato dall’organismo indipendentemente dall’insulina, ed ha un effetto ipoglicemizzante assai più ridotto di quello del glucosio.
La grande prevalenza del potassio rispetto al sodio rende il consumo di pere raccomandabile in tutti i regimi dietetici iposodici prescritti nel trattamento dell’ipertensione e delle cardiopatie edematose. Inoltre, il contenuto in composti fenolici, a cui vengono riconosciute proprietà antiossidanti, aiuta a mantenere permeabili le pareti dei capillari sanguigni, prevenendo così i pericoli di infarto. I polifenoli agiscono sull’intestino normalizzandone le funzioni.
Le pere sono poco caloriche (30-35 kcal per 100 g), ed hanno un indice di sazietà piuttosto elevato; sono quindi indicate negli spuntini o per concludere un pasto poco saziante.
Non sono adatte a chi soffre di colite.
CENNI STORICI
La pera è un frutto antichissimo, conosciuto fin dalla Preistoria che veniva coltivata già da più di 4000 anni in Europa e in Asia, e veniva consumata dai greci (ne fa menzione Omero) e dai romani, che ne conoscevano moltissime specie diverse.
Pare che durante il Medio Evo questo frutto ebbe un forte calo di popolarità, che riconquistò a partire dal diciottesimo secolo.
COLTIVAZIONE
La coltivazione della pera è diffusa in tutti i continenti: Europa, Nord e Sud America, Asia, Africa e Oceania. Anche in Italia è diffuso in tutte le regioni, ma quelle in cui la sua coltura assume maggior importanza sono l’Emilia-Romagna, il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Piemonte.
Attualmente le varietà di pere coltivate nel mondo sono oltre cinquemila, soprattutto in Cina e in Europa (Francia, Germania, Italia, Spagna).
La raccolta va da giugno ad ottobre. Il momento opportuno è scelto mediante indici di raccolta quali il colore di buccia o polpa, la durezza della polpa, la resistenza al distacco.
Le pere sono disponibili tutto l’anno, con varietà diverse, da quelle estive a quelle autunnali, e a seconda della varietà, le pere assumono forma, grandezza, colore e sapore assai diversi.
VARIETA’
Le pere si trovano tutto l’anno poiché le diverse varietà maturano in periodi diversi. Di seguito descriviamo le varietà più diffuse.
William cultivar inglese (detta anche Bartlett). E’ la più importante per l’esportazione e per le utilizzazioni industriali. L’Emilia Romagna è la regione più produttiva (70%) mentre il Veneto rappresenta il 10% della produzione nazionale.
Una cultivar di derivazione della William è la Max Red Bartlett (detta anche William rossa). La polpa è biancastra, molto succosa, dolce-acidula, con aroma moscato caratteristico, fine, compatta. Oltre che per il consumo diretto, le pere William sono largamente utilizzate dall’industria per la preparazione di sciroppi e succhi. I frutti si raccolgono nella seconda decade di agosto e si conservato soddisfacentemente in regime di freddo per 3/4 mesi.
Passa Crassana. Cultivar francese della metà del 1800, fino a qualche tempo fa deteneva il primato produttivo. Il frutto è grosso, la buccia è verde, gialla alla maturazione, spesso alquanto rugginosa nella zona del peduncolo. La varietà rossa è color ruggine sulla quasi totalità della buccia. La polpa è bianca, granulosa, di buon sapore. I frutti si raccolgono in ottobre e presentano un’ottima serbevolezza e resistenza.
Decana del Comizio. Cultivar francese, è diffusa soprattutto in Emilia Romagna (80%) e Veneto (12%). Il frutto è grosso, rugginoso, la buccia è giallo verde, liscia, cosparsa di numerose e piccole lenticelle. La polpa è bianca, fine, fondente, succosa, dolce-acidula e aromatica. I frutti sono delicati nella manipolazione ma ben serbevoli. Si raccolgono nella prima/seconda decade di settembre e possono essere conservati in frigorifero fino a dicembre/gennaio.
Conference. Cultivar inglese del secolo scorso. Ha cominciato a diffondersi in Italia intorno al 1950. Viene coltivata soprattutto in Emilia Romagna ed in Veneto, da cui provengono rispettivamente il 70% ed il 15% circa della produzione nazionale. Il frutto è di dimensioni medie, la buccia è verde-giallo bronzato (o rugginosa) con lenticelle marcate a maturità. La polpa è bianco giallastra, fondente, molto succosa, dolce e aromatica, poco acidula, di gusto molto gradevole. Le pere Conference, raccolte in uno stadio iniziale di maturazione (terza decade di agosto-primi di settembre) possono essere conservate in frigorifero fino a dicembre/gennaio.
Abate Fétel. Cultivar francese del secolo scorso. La sua produzione deriva prevalentemente dall’Emilia Romagna (80%) e dal Veneto (10%). Il frutto è grosso, la buccia è giallastra, soffusa di rosso all’insolazione. La polpa è bianca, fondente, molto succosa, zuccherina e aromatica. I frutti, molto resistenti e serbevoli, si raccolgono nella prima metà di settembre.
Imperatore Alessandro o Kaiser. Cultivar francese del secolo scorso. Le regioni in cui è maggiormente diffusa sono l’Emilia Romagna (60%) ed il Veneto (15%). Il frutto è grosso, la buccia è rugginosa su sottofondo giallo bronzeo e con numerose lenticelle evidenti. La polpa è bianco giallastra, consistente, appena granulosa, succosa, dolce-acidula, aromatica. I frutti si raccolgono nella seconda decade di settembre e presentano una certa serbevolezza fino a dicembre se conservati in frigorifero.
COME SCEGLIERE
Al momento dell’acquisto controllate che la pera sia intatta, privo di ammaccature e tracce di muffa, con la buccia asciutta e senza grinze; deve avere un buon profumo aromatico, la polpa deve risultare morbida al tatto e il picciolo deve essere verde e turgido, ben ancorato al frutto.
Quando i frutti risultano molto sodi sono adatti per essere cotti lessi o al forno.
COME CONSERVARE
Le pere, se acerbe, vanno conservate a temperatura ambiente per permettere loro una naturale maturazione, dopo di che messe in frigorifero nello scomparto della verdura possono essere conservate per una settimana.
Poiché le pere si ammaccano facilmente, è necessario maneggiarle con cura, ed è bene comprarle dure e portarle a maturazione a casa. Le pere infatti maturano meglio una volta raccolte.