AGRICOLTURA/ ZAIA: UE SI IMPEGNI CONTRO IMPORTAZIONI SOTTOCOSTO
4 Febbraio 2009
Ministro: Germania ci dia informazioni tempestive su controlli
A livello comunitario “non possiamo accettare che ci siano dei Paesi che esportano le loro derrate alimentari a prezzi che non eguagliano neanche i nostri costi di produzione”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, a Berlino, visitando la Fruit Logistica, la principale fiera internazionale dell’ortofrutta. “La qualità non è un lusso ma deve essere uno standard nei mercati e nella produzione e il Consiglio dei ministri Ue dovrà interrogarsi su questo”, ha precisato.
In mattinata Zaia ha incontrato il collega tedesco dell’Agricoltura Ilse Aigner. “Ho ricordato al ministro che abbiamo bisogno di utilizzare linguaggi comuni nelle certificazioni e abbiamo la necessità di parlare con la Germania rispetto alle analisi che fanno sulle nostre produzioni”, ha spiegato il ministro. Nella primavera dello scorso anno c’erano stato dissapori tra i due paesi in seguito alla decisione di Berlino di chiedere chiarimenti sul caso dei vini italiani contaminati esportati in Germania. “Siamo per la tolleranza zero, siamo perchè le schifezze escano dai mercati, se ci sono dei problemi siamo i primi a volerli scoprire, però – ha precisato Zaia – abbiamo bisogno che il ministro ci dia in tempi reali e non sospetti informazioni su quello che loro verificano”.
Il ministro ha poi ricordato l’importanza della Germania per il settore ortofrutticolo italiano. “Il 34% delle nostre esportazioni, per un controvalore di 1,2 miliardi, vanno in Germania e direi che senza Germania l’ortofrutta non può esistere”.
Fonte: APCOM
Link di riferimento: http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/2009/02_febbraio/04/agricoltura_zaia…
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4 Febbraio 2009
Ministro: Germania ci dia informazioni tempestive su controlli
A livello comunitario “non possiamo accettare che ci siano dei Paesi che esportano le loro derrate alimentari a prezzi che non eguagliano neanche i nostri costi di produzione”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, a Berlino, visitando la Fruit Logistica, la principale fiera internazionale dell’ortofrutta. “La qualità non è un lusso ma deve essere uno standard nei mercati e nella produzione e il Consiglio dei ministri Ue dovrà interrogarsi su questo”, ha precisato.
In mattinata Zaia ha incontrato il collega tedesco dell’Agricoltura Ilse Aigner. “Ho ricordato al ministro che abbiamo bisogno di utilizzare linguaggi comuni nelle certificazioni e abbiamo la necessità di parlare con la Germania rispetto alle analisi che fanno sulle nostre produzioni”, ha spiegato il ministro. Nella primavera dello scorso anno c’erano stato dissapori tra i due paesi in seguito alla decisione di Berlino di chiedere chiarimenti sul caso dei vini italiani contaminati esportati in Germania. “Siamo per la tolleranza zero, siamo perchè le schifezze escano dai mercati, se ci sono dei problemi siamo i primi a volerli scoprire, però – ha precisato Zaia – abbiamo bisogno che il ministro ci dia in tempi reali e non sospetti informazioni su quello che loro verificano”.
Il ministro ha poi ricordato l’importanza della Germania per il settore ortofrutticolo italiano. “Il 34% delle nostre esportazioni, per un controvalore di 1,2 miliardi, vanno in Germania e direi che senza Germania l’ortofrutta non può esistere”.
Fonte: APCOM
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– Autorità Garante dei Prezzi
– Corpo Forestale dello Stato
– ICQ (Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari)


