
La cipolla contiene calcio, ferro e fosforo di grande aiuto contro la stanchezza fisica e mentale, l’astenia e l’esaurimento. Vi sono poi zinco, sodio e potassio che mantengono i tessuti elastici ed il colorito sano. Non bisogna dimenticare le sostanze funghicide e disinfettanti che oltre a stimolare un aumento delle difese immunitarie e a proteggere l’organismo dai funghi cutanei, rendono più forte ed elastico il capello e proteggono il cuoio capelluto da eventuali esquamazioni. Contiene inoltre le prostaglandine, sostanze naturali che svolgono un’utile funzione di controllo per quanto riguarda la pressione arteriosa e il colesterolo. Nella cipolla, infine, troviamo proteine, anche se in quantità ridotte, e tutte le vitamine del complesso B, C ed E, e la vitamina A. Molto importante è anche la glucochinina che le conferisce un’azione antidiabetica.
CENNI STORICI
Conosciuta e coltivata da più di 5.000 anni, la cipolla proviene dall’oriente: Persia, India e Turchia, le sue patrie native. Gli egiziani, già 3.200 anni a.C. ne facevano uso quotidianamente. Si narra che Alessandro il Grande la facesse consumare ai suoi soldati credendo che servisse a renderli più combattivi. Presso i romani, invece, era amata soprattutto perché faceva apprezzare il buon vino. La cipolla, però, non era gradita solo per il suo valore alimentare ed aromatico, ma anche per le sue virtù terapeutiche. Già nel I secolo a.C., infatti, Dioscoride, medico dell’antica Grecia, metteva in risalto queste proprietà, in particolar modo quella diuretica.
COLTIVAZIONE
Le cipolle vengono coltivate per i loro fusti verdi, detti scaglioni, e per i loro bulbi. Hanno bisogno di un terreno ricco ed umido ma mai troppo inzuppato di acqua. Diversi tipi di cipolla richiedono diverse condizioni climatiche e diverse ore di sole ogni giorno. La coltivazione da seme avviene piantando i semi direttamente nel terreno a 1 cm di profondità, lasciando circa 10 cm di spazio da pianta a pianta. Una volta avvenuta la semina bisogna attendere dai 90 ai 120 giorni prima del raccolto. Nei climi miti la cipolla può essere coltivata anche in inverno, altrimenti la cipolla è una pianta tipicamente primaverile.
VARIETA’
Le varietà di cipolla presenti in commercio sono numerose, circa sessanta, e si differenziano in base a queste caratteristiche:
– forma del bulbo, che può essere allungata, ovale, sferica, appiattita e così via;
– grandezza del bulbo;
– colore esterno, che può variare dal bianco, al giallo ramato al rosso;
– periodo di commercializzazione o di consumo, soprattutto per le cipolle fresche;
– destinazione del prodotto.
Le diverse varietà hanno anche usi differenti a seconda che si voglia consumarle fresche (i cipollotti e le varietà primaverili che non si conservano a lungo), farne conserve sottaceto e sottolio (si usano bulbi dal diametro piccolo che si raccolgono spesso immaturi), disidratarle (si scelgono varietà dall’aroma pungente, poco acquose) o conservarle (si usano varietà tardive, raccolte a fine estate e autunno e conservate fino alla primavera successiva).
COME SCEGLIERE
Le cipolle devono avere forma compatta, sode e non presentare ammaccature, muffe e germogli.
Le cipolle possono essere vendute sia sfuse, sia imballate. In questo caso devono riportare un’etichetta con le informazioni di legge (vedi riquadro Cosa dice l’etichetta) ed essere confezionate in modo che sia garantita un’adeguata protezione del prodotto. Inoltre, il contenuto di ciascun imballaggio deve essere omogeneo e comprendere soltanto cipolle della stessa origine, varietà e calibro.
COME CONSERVARE
Per conservare la cipolla una volta aperta è necessario coprirla con pellicola trasparente e riporla nel cassetto del frigorifero, quello per la frutta e verdura. In questo modo si conserva per 2-3 giorni, anche se perde un po’ del suo aroma. Se questa è stata in parte grattugiata, tagliare la zona irregolare per non rischiare di farla marcire.