OLIO, ZAIA: LA UE TUTELA UN PILASTRO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA
4 Febbraio 2009
D’ora in poi chi comprerà un bottiglia d’olio d’oliva saprà con certezza cosa sta acquistando, e nessuno potrà essere più ingannato da bottiglie con nomi dal suono italiano che in realtà contengono oli di diversa provenienza; basterà leggere l’etichetta, ha dichiarato il ministro Zaia commentando la modifica, approvata dal Comitato di gestione olio di oliva della Commissione europea, riguardante l’etichettatura dell’olio d’oliva.
“Quella dell’etichettatura obbligatoria per l’olio d’oliva è una grande vittoria per l’agroalimentare italiano, per i cittadini consumatori, e i produttori. Bene ha fatto l’Europa a tutelare uno dei pilastri dell’agricoltura italiana.”
Così il Ministro ha commentato l’approvazione della modifica del Regolamento comunitario 1019/02 in sede di comitato di gestione olio d’oliva della Commissione Europea che obbliga a indicare in etichetta l’origine delle olive per gli oli extravergini e vergini.
“D’ora in poi chi comprerà un bottiglia d’olio d’oliva saprà con certezza cosa sta acquistando, e nessuno potrà essere più ingannato – ha proseguito il Ministro – da bottiglie con nomi dal suono italiano che in realtà contengono oli di diversa provenienza; basterà leggere l’etichetta.”
“Grazie alla certezza dell’origine del prodotto e al lavoro dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, dei NAC, del Corpo forestale e delle altre forze dell’ordine impegnate nel controllo della produzione e della distribuzione – ha concluso Zaia – dei prodotti agroalimentari e in particolare negli ultimi mesi dell’olio, riusciremo a rilanciare questo settore che è tanta parte del patrimonio dell’agricoltura del nostro Paese.”
Fonte: Agricoltura italiana on line
Link di riferimento: http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/prodotti_di_qualita/etiche…
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4 Febbraio 2009
D’ora in poi chi comprerà un bottiglia d’olio d’oliva saprà con certezza cosa sta acquistando, e nessuno potrà essere più ingannato da bottiglie con nomi dal suono italiano che in realtà contengono oli di diversa provenienza; basterà leggere l’etichetta, ha dichiarato il ministro Zaia commentando la modifica, approvata dal Comitato di gestione olio di oliva della Commissione europea, riguardante l’etichettatura dell’olio d’oliva.
“Quella dell’etichettatura obbligatoria per l’olio d’oliva è una grande vittoria per l’agroalimentare italiano, per i cittadini consumatori, e i produttori. Bene ha fatto l’Europa a tutelare uno dei pilastri dell’agricoltura italiana.”
Così il Ministro ha commentato l’approvazione della modifica del Regolamento comunitario 1019/02 in sede di comitato di gestione olio d’oliva della Commissione Europea che obbliga a indicare in etichetta l’origine delle olive per gli oli extravergini e vergini.
“D’ora in poi chi comprerà un bottiglia d’olio d’oliva saprà con certezza cosa sta acquistando, e nessuno potrà essere più ingannato – ha proseguito il Ministro – da bottiglie con nomi dal suono italiano che in realtà contengono oli di diversa provenienza; basterà leggere l’etichetta.”
“Grazie alla certezza dell’origine del prodotto e al lavoro dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, dei NAC, del Corpo forestale e delle altre forze dell’ordine impegnate nel controllo della produzione e della distribuzione – ha concluso Zaia – dei prodotti agroalimentari e in particolare negli ultimi mesi dell’olio, riusciremo a rilanciare questo settore che è tanta parte del patrimonio dell’agricoltura del nostro Paese.”
Fonte: Agricoltura italiana on line
Link di riferimento: http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/prodotti_di_qualita/etiche…
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5,95 €/Kg


– Autorità Garante dei Prezzi
– Corpo Forestale dello Stato
– ICQ (Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari)


