
L’ananas possiede proprietà depurative e disintossicanti che facilitano la digestione soprattutto dopo pasti abbondanti e ricchi di proteine: esso contiene infatti bromelina, una sostanza che permette la scissione delle proteine (la bromelina viene distrutta dal calore, perciò non è presente nell’ananas in scatola e quando è sottoposto a cottura, ad esempio in marmellate, crostate, ecc.).
Le sue proprietà diuretiche ne fanno un ottimo rimedio utilizzato in medicina e destinato a facilitare il ricambio ed a risolvere problemi di ritenzione idrica: esso viene infatti consigliato in caso di cellulite poiché, oltre a svolgere un’efficace azione drenante, aiuta il riassorbimento del gonfiore.
L’ananas, inoltre, contiene principi attivi ad azione fibrinolitica i quali, andando ad agire a livello dei vasi sanguigni, riducono la vasodilatazione e l’eccessiva permeabilità dei capillari, situazioni che possono determinare infiammazioni o dolori localizzati.
CENNI STORICI
L’ananas è originario del Sud America. Fu portato nelle isole caraibiche dagli indi Caribi, ed a Guadalupe fu visto per la prima volta nel 1493 da Cristoforo Colombo. Fu portato in Europa e da qui fu distribuito nelle isole del Pacifico dagli spagnoli e dagli inglesi. Si trovano piantagioni commerciali nelle Hawaii, nelle Filippine, nell’Asia sud-orientale, in America Latina, in Florida e a Cuba. Oggi è uno dei frutti più conosciuti.
COLTIVAZIONE
Attualmente la specie è coltivata su larga scala in Africa (Costa d’Avorio), nelle due Americhe (U.S.A., Messico, Brasile), in Asia (Malesia, Tailandia, Filippine, Cina) e in Australia. La produzione mondiale si aggira sui 5 milioni di tonnellate.
Oltre al consumo locale e al commercio dei frutti freschi, una gran parte del raccolto è destinata all’inscatolamento (l’ananas è in assoluto il frutto in scatola più consumato in Europa) mentre il resto è usato per la preparazione di succhi, confetture e cubetti per macedonie.
VARIETA’
L’ananas è un falso frutto, costituito dall’insieme di un centinaio di frutti (le placchette di colore giallo o verde) saldati insieme. Ha numerose varietà, le più coltivate sono:
– Queen: piccoli (un chilo al massimo), gustosi, aromatici, zuccherini, dalla polpa giallo intenso. Data la bassa acidità, vengono utilizzati soprattutto per i dolci nelle ricette di pasticceria
– Cayenne: dimensioni medio grandi, polpa succosa, chiara, consistente, dolce, è l’ananas perfetto per le preparazioni sciroppate e per la conservazione. La tipologia principale, che raggiunge l’Europa e gli Stati Uniti è la Smooth Cayenne.
– Abacaxi: tra le oltre cento varietà di ananas, quelle riconducibili alla famiglia Abacaxi sono le meno conosciute. Polpa zuccherina e buccia sottile, sono coltivate quasi esclusivamente per l’autoconsumo e vendute nei mercati dell’America Latina
– Spanish: la spagnola più pregiata (Red Spanish) ha forma panciuta, ciuffo chiaro, buccia spessa di colore arancio. Grazie alla sua polpa turgida, acidula, leggermente fibrosa, si presta sia al consumo come semplice frutta, sia come ingrediente nella cucina agrodolce
COME SCEGLIERE
L’ananas si trova facilmente tutto l’anno, perchè importato. Deve avere buccia brillante, tesa, senza ammaccature. Le foglie devono essere di un verde brillante, il profumo dolce ed intenso. Preferire frutti sodi, pesanti e molto profumati. Se l’ananas è maturo, le foglie si staccano facilmente. Il colore della linea di demarcazione che separa le varie placche denota il grado di maturazione del frutto:
– verde: acerbo
– marrone: troppo maturo
– giallo-arancione: pronto da consumare.
COME CONSERVARE
Conservare l’ananas a temperatura ambiente, in luogo fresco e asciutto, fino al giusto grado di maturazione. Per tardare la maturazione conservare in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura; ma è preferibile comperarlo poco prima di consumarlo, per evitargli lo choc del frigorifero (l’ananas è un frutto caraibico e come tale odia il freddo), dove può essere messo nell’ora che precede il momento di gustarlo.
L’ananas deve essere consumato sbucciato. Per rimuovere la buccia eliminare le estremità, toglierla con un coltello e rifinire la superficie esterna eliminando gli occhi pungenti, residui interni delle placche. Una volta aperto, si conserva in frigo per 3 o 4 giorni posto in un sacchetto.